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1999–2009: 10 anni di tentativi di chiusura di Piazza del Duomo
Ultime notizie
Anche dopo l'approvazione dell'OdG in Consiglio Comunale continuiamo a raccogliere le adesioni all'appello fino a quando tutti gli accessi a Piazza del Duomo non siano aperti e praticabili nell'arco delle 24 ore.
Abbiamo già superato le 500 firme, arriveremo a 1000 prima della riapertura?
Vi invitiamo a sollecitare il Sindaco ad attivarsi al più presto e con determinazione per riaprire la Piazza del Duomo alla piena fruizione di tutti i cittadini (incluso l'attraversamento ciclo-pedonale), rivolgendogli le vostre domande sulla riapertura dei cancelli tra Piazza Manin e Piazza del Duomo tramite la TV locale Granducato.
Potete farlo dalla pagina web http://www.granducatotv.it/primocittadino/invio-sindapisa.htm
25 marzo 2010
Comunicato Stampa
Durante il Consiglio Comunale del 18 marzo u. s. l'Assessore Gay
ha riferito le decisioni del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza, riunitosi
il 17 marzo, in relazione a Piazza del Duomo: l'Ordinanza
di chiusura notturna dei cancelli non verrà reiterata e le nuove
misure non prevedono la chiusura dei cancelli. Questa è finalmente
una buona notizia (ed una vittoria del buon senso).
Siamo tuttavia sconcertati nell'apprendere che "la
sperimentazione è stata valutata positivamente".
Gli aspetti positivi di questa soluzione francamente ci sfuggono, visto
che per tutti questi mesi i cancelli, sistematicamente scavalcati nella
totale indifferenza delle forze impegnate (?!) nella sorveglianza,
hanno dimostrato di non avere alcuna efficacia non solo verso ipotetici
terroristi o vandali, ma neppure verso i viandanti sufficientemente
in forma e determinati a passare.
Chiediamo pertanto che i risultati di questa "sperimentazione" siano resi
pubblici in ogni dettaglio.
Per quanto riguarda l'attraversamento e la fruibilità pubblica della
Piazza nelle ore notturne, ricordiamo a tutti la posizione consolidata
e più volte ribadita del Consiglio Comunale di Pisa nonchè
l'impegno che nel 2005 venne preso a tutti i livelli, dal Sindaco, al Prefetto
e al Ministro dell'Interno, che escludeva ogni forma di chiusura permanente.
Pisa 21 gennaio 2010
Il Consiglio Comunale approva un ordine del giorno che ribadisce la richiesta che tutti gli accessi a Piazza del Duomo siano aperti e praticabili nell'arco delle 24 ore
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Cancelli in ottone
installati in una delle strade d'accesso a Piazza del Duomo a Pisa:
è questo il primo risultato dell'allarme
terrorismo lanciato
qualche mese fa
dal Prefetto della città, su indicazione del
Ministero
degli Interni.
Il progetto di messa in sicurezza della famosa
Piazza mediante cancelli
è andato avanti in sordina nonostante le molte reazioni di
dissenso.
Due
fra le tante: "un insulto all'arte" (Salvatore Settis, Direttore della
Scuola
Normale Superiore), "Le cancellate? Tutti isterismi" (Antonio
Paolucci, Direttore Regionale dei Beni Culturali). |
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Sulla reale consistenza
del pericolo terrorismo paventato per la Torre Pendente molti fin
dall'inizio hanno parlato di enfatizzazione e hanno
nutrito
dubbi, nei giorni scorsi confermati dalle parole del prof.
Jamiolkowski,
presidente della commissione che ne ha curato il consolidamento: "La
Torre non
è particolarmente
soggetta a rischio di attentati terroristici - più di tanto non
bisogna preoccuparsi".
Quale che sia la gravità del pericolo terrorismo, ben
pochi,
comunque, sono disposti a credere che la cancellata in via di
installazione, possa realmente costituire, per la sua stessa modesta
struttura,
un impedimento di reale
efficacia.
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Eppure
proprio la prevenzione di atti di terrorismo aveva fornito la
giustificazione giuridica della procedura d'urgenza seguita dal
progetto messo a punto dall'Opera Primaziale del Duomo, progetto che
prevede anche la chiusura notturna della Piazza.
Nei mesi scorsi in città si sono moltiplicate le proteste:
è contestato il pesante impatto visivo prodotto
dall'installazione di cancelli, ma
anche una concezione dei luoghi d'arte come fortini da difendere
trascurando
il fatto che molti di essi sono luoghi vivi nei quali si svolge la vita
quotidiana degli uomini di oggi.
Si è denunciata la
penalizzazione della mobilità pedonale e ciclabile, la
lacerazione del tessuto
urbano, l'isolamento a cui verrebbe condannato l'adiacente quartiere
immediatamente a ridosso delle mura, privato del suo naturale e
più diretto collegamento con il centro storico.
Un altro interrogativo si pone, ineludibile: Ma per quale altro "obiettivo sensibile" si
sta procedendo ad una recinzione? Perché solo a Pisa si è
pensato a una soluzione di questo tipo e fortemente la si vuole?
Le contestazioni si sono fatte strada anche nel
mondo della politica e infatti il Consiglio Comunale nell'estate scorsa
ha votato all'unanimità, unite per una volta maggioraza e
opposizione, un ordine del giorno apertamente
contrario a ipotesi di recinzioni e chiusure della Piazza.
Tuttavia, nonostante questo pronunciamento, le cancellate vanno
avanti:il massimo organo di rappresentanza democratica della
città risulta delegittimato nella sua funzione di rappresentanza
e tutela degli interessi collettivi,
mentre l'Amministrazione Comunale sembra ridotta a svolgere il ruolo di
mera esecutrice di disposizioni imposte dall'alto, giustificate in nome
di misure d'ordine pubblico e di una dichiarazione di emergenza.
Così, purtroppo, funzionano oggi, almeno a Pisa, le istituzioni
democratiche di governo della città.
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